ARCHI

COSA VEDERE E FARE AD ARCHI
Archi è un grazioso comune in provincia di Chieti. Si caratterizza per un panorama spettacolare che domina sia la Valle dell’Aventino che la Val di Sangro, da cui il soprannome “Terrazza sul Sangro”. Rinomata meta estiva per numerosi giovani, durante il resto dell’anno ad Archi viene praticata soprattutto la pesca sportiva. Il borgo vanta infatti, nel suo territorio, la presenza di numerosi bacini tra cui il laghetto naturale Oasi Vallescura, il lago di Bomba e il lago di Serranella. I maggiori rilievi presenti nei pressi del borgo sono la Serra, Colle della Guardia, Colle Bertoldo, Monte Rione e Colle Verri.
La posizione strategica di Archi è uno dei principali fattori delle sue antiche origini, testimoniate dal sito archeologico di Fonte Tasca, antico insediamento fortificato risalente all’Età del Bronzo. I resti del Castello Medievale che domina l’intero paese sanciscono il suo ruolo difensivo anche durante l’epoca medievale. Si presenta agli occhi del visitatore con numerosissime chiese dislocate nel centro abitato e nel territorio circostante. La parrocchiale di Santa Maria dell’Olmo, risalente al XVIII secolo, è situata nel centro del paese. Degne di nota sono la chiesa dedicata a San Rocco, quella dedicata a San Giovanni Battista, la chiesa della Madonna del Rosario, realizzata con conci di pietra, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria situata di fronte a Piazza Castello e, infine, la chiesa del Santissimo Salvatore, nella frazione Piane d’Archi.
Numerosi palazzi arricchiscono il centro storico e i dintorni: Palazzo Baronale, Palazzo Cieri, Palazzo Angelucci-Cangiano, fatto in muratura e realizzato con pietre e cornici in laterizio, Palazzo Lannutti e Palazzo Pomilio. Il Castello medievale della famiglia Lannutti svetta imponente sul borgo con le sue mura di cinta e il torrione cordonato, costruito in pietra locale e malta.
Il patrimonio ambientale e naturalistico è caratterizzato dalla presenza di numerosi corsi d’acqua come il laghetto Oasi Vallescura, luogo di aggregazione soprattutto nel periodo estivo, e il lago di Bomba circondato da foreste e dalle “Penne”, le famose guglie e lastroni rocciosi della valle della Majella.
L’enogastronomia archese rispecchia la tradizione culinaria regionale abruzzese, con prodotti primi di alta qualità coltivati o allevati sul territorio. Si tratta di una cucina povera, con ingredienti semplici, ma elegantemente rielaborati per riportare in tavola i sapori del passato. I secondi piatti tipici sono principalmente a base di pecora e agnello: gli arrosticini sono il piatto più conosciuto. C’è poi il brodetto di pesce, le ferratelle (pasta fresca ripiena di cotenna), le maltagliate (pasta fresca fatta da sfoglia e condita con sugo di castrato, sulla quale non può mancare una bella grattugiata di pecorino), sagne e fagioli con pancetta.
Come dolci, tra l’ampia varietà offerta, non può mancare un assaggio della famosa cicerchiata (palline di pasta passate nel miele) con un bicchierino di Ratafià, il tipico liquore di amarene, rigorosamente fatto in casa.
Il prodotto d’eccellenza del borgo è sicuramente il tartufo, impiegato poi nelle diverse ricette locali. Nel mese di luglio 2013 ha avuto luogo la prima edizione della Mostra Mercato del Tartufo d’Estate, per celebrare appunto questo prezioso tubero, re della cucina abruzzese.